domenica 29 maggio 2011

Berlin, 6. bis 8. Juni 2011 Internationale Konferenz über Transnationale organisierte Kriminalität

Berlin, 6. bis 8. Juni 2011 Internationale Konferenz  der Heinrich-Böll-Stiftung
In Zeiten der Globalisierung ist die organisierte Kriminalität längst unverzichtbarer Bestandteil wirtschaftlicher Transaktionen. Geldwäsche, Korruption, Menschenhandel - das organisierte Verbrechen gefährdet die Legitimität des Staates und stellt, je nach Weltregion, eine schleichende oder auch offene Bedrohung demokratischer Strukturen dar.
Mit der Konferenz möchte die Heinrich-Böll-Stiftung die Problematik der transnational organisierten Kriminalität als einen zentralen, aber vernachlässigten Aspekt von Globalisierung aufgreifen. Entlang diverser Routen des organisierten Verbrechens - von Europa über Asien, Afrika und Lateinamerika - werden wir u.a. Fragen nach den Antriebskräften für Kriminalität und dem Dilemma transnationaler ökonomischer Strukturen behandeln, bei denen sich die Grenze zwischen Legalität und Illegalität immer mehr verwischt.
Konferenzsprachen: Alle Redebeiträge zur Konferenz werden simultan vom Englischen ins Deutsche und umgekehrt bzw. vom Spanischen ins Englische und Deutsche übersetzt.

Ort: Heinrich-Böll-Stiftung, Schumannstr.8 - Berlin                                                        

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venerdì 27 maggio 2011

Laura Garavini parla di mafie e movimenti antimafia all'Università di Mainz (FTSK Germersheim)

Venerdì 27 giugno 2011, l'On. Laura Garavini, parlamentare italiana e capogruppo per il PD della Commissione Antimafia del Parlamento italiano, ha tenuto una conferenza di fronte a un folto pubblico di studenti e docenti del Fachbereich Translations-, Sprach- und Kulturwissenschaft di Germersheim (Università di Mainz, Germania). 
Durante la conferenza, organizzata dal Dipartimento di Italianistica, Garavini ha descritto lo stato di diffusione delle mafie in Italia e in Europa, con particolare attenzione alla situazione italiana e tedesca. Ne emerge un quadro quantomeno preoccupante dovuto  anche a carenze da parte del mondo della politica e delle istituzioni, che spesso nel passato hanno fatto l'errore di sottovalutare la pervasività del fenomeno mafioso.
Le mafie negli ultimi decenni - ha sottolineato Garavini - si sono trasformate in mafie finanziarie e d’affari: i capitali vengono reinvestiti in imprese legali, dunque gli investimenti non servono più solo a consolidare il capitale e al riciclaggio del denaro sporco ma anche a finanziare l’avviamento di nuove attività. 
Garavini ha poi sottolineato come non sia più sufficiente la  lotta alle mafie a livello militare e repressivo. Oggi una necessità prioritaria è che la politica ponga dei paletti precisi: ad es. non accettando più tra le proprie fila personaggi che abbiano carichi pendenti o contiguità con ambienti del malaffare. E che il mondo delle imprese continui l'operazione di pulizia al proprio interno. A livello internazionale vanno poi armonizzate le norme legislative, ad esempio quelle che permettono di colpire i patrimoni di mafiosi residenti in altri paesi. Un ruolo determinante è poi quello della società civile che ha il compito di fare pressione perché la sfera politica si muova e per diffondere a livello quotidiano una cultura della legalità e del coraggio civile. Associazioni come Addiopizzo, Libera, Mafia? Nein, Danke! costituiscono la garanzia di una speranza: quella di un futuro - si spera non troppo lontano - in cui la sopraffazione mafiosa non sarà altro che un brutto ricordo.

martedì 24 maggio 2011

Friedrich-Ebert-Stiftung: Fachtagung über Organisierte Kriminalität - Berlin 25. Mai 2011

Aus dem Einladungsflyer der Friedrich-Ebert-Stiftung.

Der Kampf gegen die grenzüberschreitende Organisierte Kriminalität stellt neben der Terrorismusbekämpfung einen der Schwerpunkte für die innere Sicherheit dar. So haben etwa die italienischen Mafiaaktivitäten in Deutschland stark zugenommen. Vom Ruhe- und Rückzugsraum hat es sich zum Aktionsraum vor allem der `Ndrangheta im Bereich des Rauschgifthandels, des Betrugs und der Geldwäsche entwickelt.
In Italien haben die Behörden ihre Anstrengungen hinsichtlich der Eindämmung von Mafi Aktivitäten intensiviert. Im Jahr 2010 wurden bei mehreren Aktionen Hunderte Verdächtige festgenommen, denen Verbindungen zur `Ndrangheta vorgeworfen werden.
Zunehmend zeigt sich die Notwendigkeit für die deutschen und italienischen Behörden, bei der Bekämpfung der Organisierten Kriminalität verstärkt zusammenzuarbeiten.
Wir wollen daher bei unserer Fachtagung die Phänomenologie der  Organisierten Kriminalität und der italienischen Mafia in Europa näher betrachten und uns den Strategien ihrer Bekämpfung zuwenden. Wie erfolgreich verlaufen die jeweiligen Ermittlungsverfahren? Ist der heutige OK-Begriff noch zeitgemäß? Welche rechtsstaatlichen Instrumente haben wir im gemeinsamen Kampf gegen Mafia-Aktivitäten in Deutschland, Italien und
Europa? Und welche Rolle spielt die Europäische Union bei der Bekämpfung der Organisierten Kriminalität? Wir wollen die Debatte zu diesen Fragen gemeinsam mit Expertinnen und Experten aus Politik, Praxis und Wissenschaft führen und laden Sie sehr herzlich dazu ein!

Möglichkeiten und rechtsstaatliche Grenzen der Bekämpfung Organisierter Kriminalität und von Mafiaaktivitäten
Eine Fachtagung der Friedrich-Ebert-Stiftung
am 25. Mai 2011
in der Landesvertretung Nordrhein-Westfalen,
Hiroshimastraße 12 in 10785 Berlin-Tiergarten

14.00 Uhr Begrüßung
Dr. Irina Mohr -Leiterin Forum Berlin der Friedrich-Ebert-Stiftung

14.15 Uhr
Der Rechtsstaat im Kampf gegen die Organisierte Kriminalität
Das Beispiel Italien
Carlo Caponcello - Staatsanwalt der Direzione Nazionale Antimafia
Das Beispiel Deutschland
Peter Henzler - Leiter der Abteilung schwere und organisierte Kriminalität im BKA - Leiter der dt.-ital. Task Force zur OK

Nachfragen/Diskussion
15.45 Uhr Kaffeepause
16.00 Uhr Die Bekämpfung der Mafia: eine Herausforderung für Europa?
Impuls
Laura Garavini - Abgeordnete des italienischen Parlaments
Fraktionsvorsitzende der Demokratischen Partei im Antimafia-Ausschuss

16.30 Uhr Podiumsdiskussion
Dr. Dieter Wiefelspütz, MdB - Innenpolitischer Sprecher der SPD-Bundestagsfraktion
Birgit Sippel, MdEP Mitglied im Ausschuss für bürgerliche Freiheiten, Justiz und Inneres des Europäischen Parlaments
Prof. Dr. Christoph Gusy - Universität Bielefeld
Laura Garavini - Abgeordnete des italienischen Parlaments Fraktionsvorsitzende der Demokratischen Partei im Antimafia-Ausschuss

domenica 22 maggio 2011

Mauro Rostagno: Film a Berlino 17 e 19 giugno 2011

17 e 19 giugno 2011: due appuntamenti a Berlino con la proiezione di "Una voce nel vento", film sul giornalista Mauro Rostagno, assassinato dalla mafia nel 1988.

Venerdì 17 Giugno 2011 h. 18.00 - Romanistische Fakultät der Humboldt Universität Berlin - Raum 5.57 - Dorotheenstr. 65 - Berlin  - Entrata libera

Domenica 19 Giugno 2011 h. 16.00 - Kino Babylon - Rosa-Luxemburg-Str. 30 - Cinema+Aperitivo 8 Euro - Berlin-Mitte

Dopo la proiezione discussione con:
Alberto Castiglione: regista del film
Peter Schneider: scrittore e amico di Mauro Rostagno
Laura Garavini: Parlamentare italiana e Commissione antimafia
Carla Rostagno: sorella di Mauro Rostagno.


Organizzatori dell'evento Mafia? Nein, danke! e.V. in collaborazione con Romanistische Fakultät der Humboldt Universität Berlin e cinema Babylon.

Il 26 settembre 1988 veniva assassinato, in un agguato mafioso, Mauro Rostagno. Sociologo, ex leader di Lotta Continua, "arancione" in India, fondatore di una comunità di recupero per tossicodipendenti e giornalista impegnato nella denuncia della Mafia e del malaffare in provincia di Trapani. Dagli schermi di una piccola emittente locale, con stile ironico e pungente, faceva i nomi e cognomi di mafiosi e collusi, fino a quel tragico 26 settembre. Questo documentario, premiato in Italia con diversi riconoscimenti, oltre a ricordare la figura del giornalista, è un'inchiesta che ha dato un contributo importante alla riapertura del processo per l'omicidio Rostagno, entrando a far parte, con alcune sue immagini, degli atti del processo stesso, attualmente in corso a Trapani."

Informazioni su film e regista:
Una voce nel vento 2005, 50 Min, OmDU
Regia:
Alberto Castiglione 
Assistente alla regia: Massimiliano Della Sala, Annalisa Castiglione
Montaggio: Giovanni Troja
Sottotitoli in Tedesco: Claudio Fantinuoli e Stefan Feihl
Consulenza giornalistica: Salvatore Mugno, Salvatore Palazzolo
Suono: Marco Di Stefano
Ricerche: Alberto Castiglione, Salvo Palazzolo
Salvatore Mugno,
Testimonianze: Gianni Di Malta, Salvatore Mugno, Carla Rostagno, Enzo Tartamella, Giacomo Tranchida
Produzione: Koiné Film Soc. Coop.
Biografilm Festival Award Prize 2006
Menzione speciale Premio Giornalistico Ilaria Alpi 2006

Alberto Castiglione è nato a Palermo il 15.03.1977.
Regista impegnato su temi storico-sociali. Ha esordito ufficialmente nel 2003 alla 60ª Mostra del Cinema di Venezia con il documentario Picciridda. Autore di due documentari su Danilo Dolci, finalista nel 2006 al Premio Giornalistico e Televisivo Ilaria Alpi per Una voce nel vento – inchiesta sull’assassinio del giornalista Mauro Rostagno - nella sezione Produzione, con lo stesso documentario ha vinto l’Audience Award 2006 al Biografilm Festival. Nel 2007 ha realizzato Nel cuore dello Stato, documentario incentrato sugli aspetti meno conosciuti del sequestro Moro e sulle complicità tra BR e agenzie d’intelligence internazionali. L’ultimo lavoro è il film-documentario Nella terra del Caos, film sul rapporto tra Pirandello e la Sicilia, prodotto da APQ Sensi Contemporanei e Regione Sicilia.

Mafia in Nadelstreifen

Film von Antje Pieper gesendet auf 3Sat Freitag 20. Mai 2011 21.30 Uhr. Erstausstrahlung

Die Wirtschaftsmacht der Unterwelt
Das erfolgreichste italienische Unternehmen machte im letzten Jahr rund 135 Milliarden Euro Umsatz und satte 70 Milliarden Gewinn. Das "Unternehmen" Mafia. Der Mafioso von heute trägt Anzug und Krawatte.
Neben dem internationalem Drogen- und Waffenhandel ist die Haupteinnahmequelle immer noch die Schutzgelderpressung im eigenen Land. Von Neapel bis Sizilien zahlt ein Großteil der Unternehmen regelmäßig an die Mafia. Wer sich weigert, wird massiv eingeschüchtert und bedroht.
Autorin Antje Pieper hat für "makro" Mafia-Opfer und Mafia-Jäger in Italien besucht, die Spur der organisierten Wirtschaftskriminalität von Palermo bis Mailand verfolgt. Dabei ist sie mit der Bauindustrie und dem Finanzwesen auf neue Geschäftsfelder gestoßen, die an Bedeutung gewinnen. Große Bauprojekte wie die Expo 2015 in Mailand sowie die Mailänder Börse sind diskrete Geldwaschanlagen.
Selbst der Fußball dient der Mafia als Mittel zur Geldwäsche und als Eintrittskarte in die bessere Gesellschaft. Denn auf den Ehrentribünen der Fußball-Stadien sitzen reiche Unternehmer und einflussreiche Politiker. Im Wettgeschäft in Süditalien gibt die Mafia bereits den Ton an.
Die Mafia aus dem Süden infiltriert immer mehr den Norden, vor allem die Region rund um Mailand. Denn klar ist, dass die "ehrenwerte Gesellschaft" dahin geht, wo das Geld sitzt.

Den vollständigen Film von Antje Pieper auf 3sat online ansehen.

martedì 17 maggio 2011

"Mamma Mafia" in scena allo Schauspielhaus di Colonia

Un servizio di Cristina Giordano su Radio Colonia ci illustra lo spettacolo teatrale "Mamma Mafia", scritto da Federico Bellini, Giuseppe Massa e Sybille Meier  e diretto dal regista campano Antonio Latella, in scena in questi giorni allo Schauspielhaus di Colonia.
Nell'intervista contenuta nel servizio, Antonio Latella ricorda che "Mamma mafia" è un titolo ironico che ricorda ciò che secondo gli stereotipi non andrebbe toccato agli italiani, ovvero la "mamma". Ma vuole anche essere il simbolo della madre patria, di quell'Italia oggi così spesso bistrattata.
Nello spettacolo, si alternano nel primo atto una valanga di informazioni, citazioni e dati, fino ad una rappresentazione delle regole dell'omertà, intesa come il vero linguaggio universale delle mafie. Nel secondo atto entra in scena l'Italia grottesca di Berlusconi, Ruby e del bunga bunga.

venerdì 13 maggio 2011

Kontext Wochenzeitung: Das Mafia-Kolosseum zu Stuttgart

Artikel von Sandro Mattioli und Rainer Nübel aus Kontext Wochenzeitung Freitag, 13. 05. 2011


Interne Unterlagen der Polizei belegen, dass die als besonders gefährlich geltende kalabrische Mafia intensiv in Stuttgart und ganz Baden-Württemberg agiert. Dennoch  heißt es beim Landeskriminalamt seit Jahren stereotyp, die 'Ndrangheta spiele hier kaum eine Rolle. Die Kontext:Wochenzeitung zitiert aus geheimen italienischen Abhörprotokollen. Es stehe ein optimales Geschäft an, sagt in diesen vertraulichen Papieren ein Mafioso in Stuttgart. "Wir könnten hier das Kolosseum bauen." Die Abhörprotokolle zeigen, dass die 'Ndrangheta unter Auslandsitalienern in Baden-Württemberg Stimmen gekauft hat. In Rom sind deshalb jetzt mehrere Männer verurteilt worden.

giovedì 12 maggio 2011

Italien: Lizenzen für Strandbäder "Ein Geschenk an Mafiosi"

In einem Artikel von Julius Müller-Meiningen  in der Süddeutschen Zeitung  vom 12.05.2011 werden die möglichen Folgen eines Dekrets der Regierung Berlusconi zur Lizenzvergabe an Strandbad-Betreiber beschrieben.
Laut Umweltverband Legambiente sei das ein Geschenk an Mafiosi, Baubetrüger und Spekulanten.

venerdì 6 maggio 2011

Berlino, è polemica sulla mostra organizzata dal Museo di Casoria

Artikel aus: LiberaInformazione 6.05.2011

Locandina della mostra del Cam a Berlino
Locandina della mostra del Cam a Berlino

La mostra fotografica sui latitanti della camorra, organizzata dal Museo di Arte Contemporanea (Cam) di Casoria, fa scoppiare la polemica in Italia. A Berlino, dal 13 maggio a 3 giugno prossimi, il Cam sta organizzando una mostra in collaborazione con il Goethe Institut. Un rapporto nato dopo la richiesta del direttore del Cam, avanzata ad Angela Merkel, di “adottare” il museo che rischia di chiudere per mancanza di fondi. Un richiesta che ha destato l'interesse della Germania, e che ha innescato una fitta rete di scambi culturali italo-tedeschi, proprio sul tema delle mafie. Un ciclo di convegni a Roma organizzato dal Goethe Institut dal titolo “La responsabilità degli eroi: combattere la mafia”, e una serie di mostre in Germania. Come quella, appunto, organizzata a Berlino.

La notizia della mostra, pubblicata ieri da La Repubblica, tuttavia ha provocato una forte presa di posizione da parte del Pdl. In un comunicato stampa l'onorevole Pini e il senatore Fantetti, a nome del Coordinamento Europa del Pdl hanno contestato l'iniziativa. «Se – si legge nella nota - il messaggio che si vuole dare alla popolazione tedesca è quello che tra gli Italiani che vivono con loro potrebbero esserci molti camorristi, allora noi non possiamo che criticare vivamente l'iniziativa e stigmatizzarne il supporto». Laura Garavini, capogruppo del Pd nella Commissione antimafia, parlamentare eletta in Germania, interviene nel dibattito. Non nascondendo la sua irritazione. «La reazione del Pdl è stata molto scomposta, è la stessa reazione avuta quando è nata in Germania Mafia Nein Danke». Ovvero l'associazione espressione della società civile tedesca, di cui la Garavini è una delle animatrici, nata come reazione alla strage di Duisburg del ferragosto del 2007. «La reazione – sottolinea la Garavini – è stata quella di dire Mafia Nein Danke metteve in cattiva luce la comunità italiana in Germania». L'importanza di questa esperienza, tuttavia: «E' l'opposto esatto. Sei mesi dopo Duisburg alcuni dei nostri soci hanno denunciato reati di mafia. Le autorità tedesche hanno anche indicato l'associazione tra le buone prassi nel contrasto alle infiltrazioni mafiose».  

La mostra del Cam di Casoria è accusata di dare un'immagine negativa degli italiani in Germania. E' veramente così?  

Si ha paura di una mostra culturale pensata come una provocazione, perchè è di una provocazione che si tratta. Con la mostra si vuol far capire che se non si presta attenzione ai latitanti, ad esempio, questi troveranno rifugio in Germania. Nella relazione del Bka (Bundeskriminalamt) si parla della Germania come di un paese dove i latitanti riescono a trovare rifugio.  

Dopo i fatti di Duisburg le autorità tedesche hanno iniziato a collaborare con quelle italiane, quali risultati sono emersi?  

«La collaborazione tra Italia e Germania, soprattutto dopo la strage di Duisburg, è positiva. Dal punto di vista della società civile basti pensare all'esperienza di Mafia Nein Danke. E' aumentata, inoltre, la collaborazione tra le forze dell'ordine e la magistratura dei due paesi, come ad esempio nelle operazioni “Il Crimine” e “Il Crimine 2”. Anche dal punto di vista politico ci sono degli aspetti positivi. La socialdemocrazia tedesca, infatti, si è resa interprete del recepimento della decisione quadro europea che rende applicabili le sentenze di confisca dei beni nei paesi dell'Unione.

L'Italia, da questo punto di vista, ma non solo da questo, è inadempiente. Non è stata recepita la decisione quadro europea in merito alla confisca dei beni alle mafie. Inoltre il nostro Paese non ha istituito le squadre di investigazione comuni. C'è si una maggiore collaborazione tra le autorità dei due paesi, ma è limitata all'iniziativa di singoli esponenti. La lotta alle mafie è portata avanti dalle forze dell'ordine, dalla magistratura. Dal punto di vista politico, tuttavia, si prendono gli allori ma si ha paura di una manifestazione culturale come quella di Berlino.



giovedì 5 maggio 2011

May be - Sie könnten in Deutschland leben

Ausstellung in Berlin "May Be/ CAM in Berlin"
vom 13.05.2011 bis 03.06.2011
Kunsthaus Tacheles / Berlin - Oranienburger Str. 54- 56a



Artikel aus: artipool
Vom 13. Mai bis 3. Juni präsentiert das CAM (Casoria Contemporary Art Museum) im Kunsthaus Tacheles Berlin die Ausstellung "MAY BE | CAM to Berlin".
Die Ausstellung mit Arbeiten der neapolitanischen Künstler Monica Biancardi, Sergio Riccio, Mario Spada, Fulvio di Napoli und Sebastian Deva wird vom Leiter des Museums Antonio Manfredi kuratiert.
Eine außergewöhnliche Rauminstallation widmet sich, wie schon der Titel "They could live in Germany" verrät, der Unterwanderung Deutschlands durch Mafiaorganisationen und basiert auf tatsächlichen hier stattgefundenen Ereignissen, deren Hauptakteure der Mafia angehörten.
Die dargestellten 15 Personen sind Flüchtlinge aus dem Mafia, Kamorra und 'Ndrangheta Untergrund, gegen die ein internationaler Haftbefehl vorliegt, und die durch diese fotografische Installation auf den Körpern von anonymen Passanten leben. Die Figuren verkörpern Menschen, die man auf den Straßen von Berlin treffen könnte, sie sind ein Spiegelbild der Mahnung des CAM Casoria an das deutsche Volk: Sie könnten in Deutschland leben.
Der Ausstellungsweg setzt sich fort mit der, in der Sprache der zeitgenössischen Kunst wiedergegebenen Analyse einiger typischer Elemente der organisierten Kriminalität Italiens ins Besondere Neapels.
Die Ausstellung ist eine Reise in das komplexe Phänomen der Camorra, sie konfrontiert den Betrachter mittels einer zu diesem Zweck geschaffenen Rauminstallation mit kriminellen Unterwanderung Deutschlands durch Mafiaorganisationen.

Link zum Casoria Contemporary Art Museum

martedì 3 maggio 2011

Die Rolle des zivilgesellschaftlichen Widerstands gegen die Mafia

Im Rahmen der Veranstaltungsreihe „Die Verantwortung der Helden: Kampf gegen die Mafia“

Gespräch - Dienstag, 3. Mai 2011 – 20.30 Uhr - Auditorium des Goethe-Instituts – Via Savoia 15, Rom - Eintritt frei -Tel.: +39 06 8440051 
Die Mafia wird zunehmend als Parasit wahrgenommen, der sich in den gesellschaftlichen Strukturen eingenistet hat und der sein Überleben durch Symbiose mit dem Wirt sichert. Entsprechend muss der Widerstand gegen die Mafia auch auf der Ebene der Zivilgesellschaft ansetzen. In den letzten beiden Jahrzehnten haben sich in Italien (aber auch in Deutschland) zahlreiche zivilgesellschaftliche Initiativen gebildet, die sich der unterschwelligen Präsenz der Organisierten Kriminalität entgegensetzen.
Welche Möglichkeiten hat die Zivilgesellschaft, sich gegen diesen Parasiten aufzulehnen? Welche Strategien des zivilen Widerstands haben sich als tragfähig erwiesen? Welche Lehren lassen sich aus den bisher gesammelten Erfahrungen ziehen?


Moderation: Milvia Spadi, Journalistin

Der Abend wird mit einer szenischen Lesung eröffnet, die von der da Sud onlus kuratiert wurde.